Uso delle acque

descrizione breve

Uso irriguo:

Le acque vengono utilizzate per l’irrigazione di un territorio di circa 7.000 ettari. Il reticolo idrografico si è sviluppato nel corso dei secoli sfruttando la naturale pendenza del terreno, inducendo lo sviluppo delle pratiche irrigatorie che avvengono prevalentemente mediante la tecnica dello scorrimento. La rete irrigua di per sé può vantare una grande efficienza e versatilità dovuta alla costruzione di canali “di ritorno”, che consentono di veicolare l’acqua da un canale all’altro evitando le dispersioni e conferendo alla rete caratteristiche di inter-dipendenza e di ridondanza, utile soprattutto per far fronte agli eventi siccitosi.
Data la forte vocazione zootecnica del territorio le colture maggiormente praticate sono i seminativi, mais e i prati stabili.

 

Uso idroelettrico:

L’acqua scorrente nei canali viene sfruttata per la produzione di energia rinnovabile, nella fattispecie energia idroelettrica. Sulla rete consortile sono presenti ad oggi 20 impianti attivi di taglia variabile tra i 50 KW e i 500 KW. Tutte le centrali idroelettriche sono ubicate sulla rete principale e sono costituiti da impianti ad acqua fluente che non richiedono l’interruzione dei flussi per la formazione di un bacino a monte. Gli impianti idroelettrici quindi si inseriscono nella rete senza inficiare gli usi irrigui, in quanto non prevedono un consumo della risorsa e non generano l’interruzione dei flussi.

 

Uso diverso:

I canali artificiali della rete consortile vengono utilizzati anche per il ciclo produttivo di alcune importanti realtà economiche della zona, nonché per l’alimentazione di laghetti ad uso privato, principalmente ad uso piscicolo, o di zone umide ritenute fondamentali per la loro elevata diversità ecologica.
Infine, i canali svolgono anche la fondamentale funzione di raccolta e scolo delle acque meteoriche per la salvaguardia idraulica del territorio. In previsione e durante gli eventi meteorici, le prese principali sono ridotte e/o chiuse mentre gli scaricatori di restituzione verso lo Stura di Lanzo sono aperti per ridurre la quantità d’acqua transitante all’interno dei canali che attraversano i diversi centri abitati.